Martina Leithe Colorio, anche conosciuta come Leithe Ruthven, nasce nel 1981 e comincia a dedicarsi al video nel 2000, dopo aver sperimentato varie forme espressive, dalla pittura alla scrittura, passando per illustrazione e sartoria.
Dopo aver conseguito la laurea in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo all'Università di Ca' Foscari (Venezia), ha cominciato a lavorare come proiezionista per poi decidere di seguire la nascente passione per la post-produzione video, sorta grazie al confronto diretto con Senesi Michele. Si è così diplomata al master in Digital Entertainment dell'Università degli studi di Torino, specializzandosi in compositing ed effetti speciali. Ritornata nella propria terraferma veneziana a marzo 2005, viene subito chiamata da una casa di produzione (la Controcampo produzioni di Chirignago), per la competenza e specializzazione dimostrata, ma soprattutto per l'assoluta poliedricità nell'uso di qualsiasi software di montaggio, effetti speciali e grafica.
Qui ricopre il ruolo di grafica e montatrice, curando sigle, animazioni e sfx per i video istituzionali di grandi aziende come Aprilia, Moto Guzzi, Diadora, Invicta, Mapei, Safilo e molte altre. Nel 2006 riceve il Premio Mediastars come Art Director per il video "Griso 1100" della Moto Guzzi.
Nel frattempo lavora alla gestione di Asian Feast, il primo portale italiano dedicato al cinema e alla cultura asiatica (www.asianfeast.org), nel ruolo di webmistress.
Parallelamente agli impegni lavorativi, continua a coltivare l'innata passione per il fantastico e il fantasy come membro della Cour des Anges, sodalizio che vede riuniti alcuni artisti italiani appassionati delle Arti Fantastiche (http://digilander.libero.it/
CourdesAnges). Nell'estate del 2005 partecipa al Worldcon (festival internazionale di fantascienza) presentando un cortometraggio presso l'Art Show di Glasgow.
Nel tempo libero si dedica costantemente a creare qualcosa, spaziando a 360° per poter lavorare su tutto ciò che le interessa, e in tutte le forme possibili, dalla carta al monitor, dalla tela alla stoffa. I pochi momenti di relax sono quelli che la fanno sprofondare nella lettura, soprattutto di saggi storici e testi di folklore, nel cinema di animazione e nelle arti classiche.

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